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el Rüf Naïf = from Waste to Best

RICREARE   *   RICREANDO

La natura crea infinite forme e le mette a disposizione dell’uomo perché ne faccia buon uso (anche se non sempre questo avviene).


L’uomo, con il proprio ingegno, crea oggetti che servono a migliorare la qualità della propria vita e dà ad essi la forma più gradevole possibile.


Immersi come siamo in una civiltà che fa del “consumo” una delle sue regole fondamentali, quando lo scopo di questi prodotti viene ad esaurirsi, sono abbandonati e destinati alla distruzione.


La meta che mi sono prefisso è quella di recuperare qualsiasi “cosa” abbia ancora un contenuto estetico che ritengo positivo, destinandolo a nuova vita.


Vi è una nuova “nascita”; si RI-CREA qualcosa che ha una destinazione diversa da quella per cui era stata inizialmente pensata.
Il più delle volte si tratta di un oggetto puramente estetico, come il quadro che rappresenta la vecchia casa di ringhiera di Milano, ma ci si può anche cimentare nell’assemblare lampadari, oggetti variamente utili come portaombrelli e simili.
Così facendo ci si RICREA perché non c’è cosa più entusiasmante di quella di accorgersi che le “cose” che abbiamo visto infinite volte e a cui non abbiamo dato l’importanza che si meritavano (anche per il fatto che non avevamo la minima idea di come poterle metterle a nostra disposizione in maniera utile) prendono corpo in una nuova creazione che ha una vita propria che non dipende affatto da quello che rappresentava nella “vita” precedente.


Se riusciamo a farci conquistare da questa forma mentale, ogni volta che attraversiamo un parco ci si aprirà il cuore alla vista di un seme, un frutto selvatico o anche una semplice pietra che si presenti con una forma particolarmente originale e bella.


Così anche per quello che riguarda gli oggetti obsoleti che vengono abbandonati.
Non si tratterà di veri e propri oggetti di antiquariato che hanno valore per il fatto di essere datati e preziosi.
Saranno semplici forme che riportano alla memoria momenti particolari del nostro vissuto (come potrebbe essere una vecchia canzone) che verranno inserite in una nuova forma con un nuovo contenuto.


L’effetto ottico che otterremo sarà un messaggio visivo a livello subliminale davanti al quale chi osserva l’oggetto da noi RI-CREATO riceve una serie di appelli per cui verrà affascinato dall’insieme di questa visione senza capacitarsi di cosa renda la nostra opera così fuori dal normale.


Un po’ per rispondere alle domande di chi vuole a tutti i costi “etichettare” ogni cosa e per prendermi bonariamente in giro, ho chiamato questo mio modo di fare “el Rüf Naïf”.

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2016  Quello delle Casette